L’Ecomuseo. Il futuro della memoria

In un’epoca in cui la globalizzazione ci impone di essere cittadini del mondo  si sta correndo il rischio di omologare le nostre diversità, con la conseguente perdita delle proprie identità culturali. Bisogna stimolare nei giovani la riscoperta delle radici, la conoscenza dei luoghi e delle persone, l’osservazione e l’interpretazione di ciò che li circonda. E’ possibile, così, prendere coscienza che il mondo in cui viviamo è molto più complesso e interessante di quello che comunemente si crede. Solo con queste premesse i giovani saranno coscienti di essere detentori di un patrimonio importante.

Mappe di comunità di Prata Sannita (CE) Civiltà contadina. Tradizioni popolari

L’irresponsabile gestione delle risorse, un’inesistente pianificazione territoriale, il disastroso utilizzo del nostro territorio senza vantaggi per la comunità, il depauperamento del patrimonio delle Biodiversità sono errori a cui porre rimedio con urgenza, facendo crescere nei giovani la percezione, il desiderio e l’orgoglio di appartenere a un luogo e alla sua storia, di essere detentori di un patrimonio importante. Solo attraverso una sua consapevole fruizione, i cittadini impareranno a valorizzarlo e ad esserne parte attiva.

Gli Ecomusei propongono la preziosa riscoperta del nostro ambiente, stimolano ad osservarlo con attenzione e spirito critico, con un approccio più ragionato e consapevole e favoriscono la nascita di un’importante discussione in merito alle emergenze relative ad un uso non sempre consapevole e sostenibile del territorio; ma questo sistema integrato, per essere apprezzato e valorizzato, ha bisogno di conoscenze diffuse: storia, geografia, letteratura, arte, teatro, musica, tradizioni popolari…

Emilia Ruggiero

Pubblicazione Ecomuseo – 1° Ed.